Cosa Sono le Pulci?

In primo piano

La prima cosa che dobbiamo fare per capire come eliminare le pulci, è sapere cosa sono e da dove vengono. Le pulci sono degli insetti privi di ali che rientrano nella categoria dei parassiti, infatti per vivere si attaccano a mammiferi ed uccelli (in particolare cani e gatti) e si nutrono del loro sangue.

Esistono diverse specie di pulci che si differenziano per caratteristiche corporee come per esempio il colore e per il tipo di animale che preferiscono come ospite. Qui sotto sono elencate le tre specie principali e le loro caratteristiche.

foto pulci

Le 3 Principali Specie di Pulci:

Pulci Cane – note anche con il nome scientifico di Ctenocephalides canis ovvero parassita del cane. Sono di colore rosso scuro e prediligono i cani anche se per necessità si possono nutrire anche del sangue dei gatti e dell’uomo. Si distinguono rispetto ad altre specie grazie ad una serie di aculei che ha intorno alla bocca e lungo il corpo.

Pulci Gatto – il suo nome scientifico è Ctenocephalides felis che significa parassita del gatto. Hanno un colore che varia dal bordò al marrone scuro fino al nero. Generalmente sono più diffuse rispetto alle pulci dei cani, probabilmente perché più resistenti ai disinfettanti e agli agenti antiparassitari. Anche questa specie all’occorrenza si attacca ai cani o all’uomo.

Pulci Uomo – nome scientifico Pulex irritans, questo tipo di pulci è noto per essere “di bocca buona” nel senso che rispetto alle altre pulci, lo possiamo trovare su un’ampia gamma di animali compresi topi e uccelli. Ormai in via d’estinzione nelle città grazie agli enormi progressi fatti nell’igiene, se ne trovano ancora in campagna, specialmente nelle vicinanze di allevamenti di bestiame. L’uomo rimane per natura il principale obiettivo di questi parassiti.

Nonostante siano classificate come specie differenti, sono molto simili tra loro tanto da trovare frequentemente, sui nostri amici animali, specie differenti da quelle che ci si aspetterebbe.

Come sono le Pulci:

Le pulci sono visibili ad occhio nudo, possono essere di un colore che va dal rossiccio al marrone e hanno dimensioni che variano da 1 a 8 mm. Prima di diventare adulte attraversano 4 stadi di sviluppo: uovo, larva, pupa e adulto e impiegano dalle due settimane agli otto mesi per diventare adulte a seconda delle condizioni climatiche in cui vivono.

pulci

Nello stadio larvale, le pulci si nutrono delle feci degli adulti oppure di frammenti di pelle dell’animale. Una volta raggiunto lo stadio adulto cominciano a cercare un ospite da cui possano nutrirsi. Le pulci femmina, dopo essersi nutrite, depongono circa 15/30 uova al giorno e possono sopravvivere e riprodursi senza l’ausilio del cane o del gatto in diversi ambienti della casa come tappeti, parquet e l’imbottitura dei letti.

La particolarità delle pulci è che pur non avendo le ali, possono effettuare notevoli salti grazie alla particolare composizione delle zampe posteriori. Grazie all’abilità nei salti, le pulci riescono a salire sull’animale ed a creare la loro casa alla base del pelo. Succhiando il sangue, le pulci possono causare danni molti gravi all’ospite e trasmettere diverse malattie mortali.

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Pulci Uomo

Le pulci sull’uomo, scientificamente conosciute come Pulex irritans, sono dei parassiti molto insidiosi che presentano delle differenze rispetto alle pulci del gatto e del cane, e alle altre specie (circa 2000) classificate in natura.

Come avrai già potuto intuire, anche l’essere umano, come il resto degli esseri viventi, non è immune all’attacco di questi animaletti, ma questo tipo di pulce differisce dalle altre specie, per grandezza, forma e colore. Infatti, le pulci dell’uomo hanno una dimensione che varia da 1 a 4 mm, la loro forma è simile a una lacrima, le zampe posteriori sono più lunghe e hanno un colore tendente al nero/marrone scuro. In aggiunta saltano di meno, ma saltano ovunque e l’uomo è il suo obiettivo preferito.

C’è da ricordare che a volte anche le pulci del cane e del gatto possono attaccarsi all’uomo e morderlo, ma è più probabile che, se si viene punti, sia una pulce dell’uomo. Oggi, in Italia, sono rare le infestazioni da Pulex irritans, visto il progredire delle norme igieniche occidentali, ma la loro presenza non è da escludere sia nelle abitazioni che nelle zone agricole,  in presenza di allevamenti di bestiame e in particolare di maiali.

pulci uomo

Individuazione e sintomi delle pulci sull’uomo:

L’uomo si accorge della presenza di pulci sul suo corpo, perché questi parassiti attaccano attraverso morsi che provocano irritazioni molto forti e fastidiose, che hanno una durata, in media, di circa due giorni.

Normalmente, i morsi di questo tipo di pulce non sono individuabili sulla testa, perché questo parassita predilige attaccare zone come: braccia, gambe. Il suo morso non è isolato e rialzato come quello di qualche altro insetto, tipo la zanzara. Infatti, risulta essere multiplo, ravvicinato e piatto, di solito, circa due o tre sulla stessa linea.

I sintomi, in determinati casi, possono essere molto forti e provocare forti reazioni, soprattutto quando alcuni essere umani risultano essere allergici alla saliva delle pulci. In genere, quando non vi è forte reazione allergica, si percepisce un prurito, lieve o intenso che sia, dato dalla formazione di un alone rosso immediatamente vicino alla zona interessata dal morso.

Prevenzione e possibili rimedi contro le pulci sull’uomo:

I morsi delle pulci sull’uomo possono essere trattati in diversi modi. Risulta necessario quindi, fare attenzione e tenere a mente alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare a rimediare all’attacco e all’insorgenza di fastidiosi pruriti e antiestetici rossori sulla pelle.

In caso di punture di pulci dell’uomo e conseguente prurito, di solito i medici prescrivono delle creme al cortisone in grado di alleviare il bruciore e far scomparire il rossore. Altrimenti, alcuni che ci sono già passati, hanno optato per un bagno molto caldo con sapone per piatti che con i suoi acidi grassi  è in grado di uccidere sia le pulci che le sue larve (attenzione ad usare il sapone per piatti perché potrebbe causare irritazioni).

Non dimenticare, però, che a questi trattamenti bisogna affiancare una buona e accurata pulizia della nostra abitazione, perché si sa che le pulci in casa amano annidarsi e moltiplicarsi in posti come divani, tappeti, cuscini, federe e amano farlo soprattutto nei mesi caldi, e qui il rischio di attacco aumenta notevolmente, viste l’alto tasso di umidità e l’aumento delle temperature.

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Pulci Uomo
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Pulci Gatto

Le pulci del gatto, scientificamente conosciute come Ctenocephalides felis, hanno una dimensione che varia dai 2 ai 3mm e una forma  molto più appiattita rispetto agli altri tipi di parassiti.

Questa, però, non risulta essere l’unica differenza. Infatti, le Ctenocephalides felis a differenza delle pulci del cane o di altri componenti della sua famiglia, presentano davanti alla bocca dei pettini genali e pronotali che usano per aderire in modo più efficace al pelo. Inoltre, al contrario di altri tipi di pulce, non riescono a sopravvivere nutrendosi di solo sangue umano, dal momento che quest’ultimo non è abbastanza ricco da completare il loro ciclo vitale. Questo tipo di pulce risulta essere differente anche nella ricerca dell’ospite giusto, che riesce a ritenere tale soltanto dopo averlo punto.

La lunga sopravvivenza delle pulci è garantita normalmente, dalle condizioni  di temperatura e umidità della casa che possono prolungarne la vita anche nei mesi più freddi, con il rischio di attacco persino sull’uomo. pulci gatto

Le pulci del gatto e il loro comportamento su questo felino:

La velocità di riproduzione della pulce del gatto è a un livello a dir poco competitivo. Ogni giorno riesce a deporre in media dalle 15 alle 40 uova e di queste, alcune rimangono attaccate al pelo del gatto, mentre altre si disperdono nell’ambiente vicino all’animale.

La schiusa delle uova, in condizioni ottimali, avviene dopo una decina di giorni circa, e le larve di non più di 3mm, cercano di annidarsi in punti non colpiti da luce diretta dove possono prosperare, come tappeti, divani, moquette e angoli polverosi. Nell’arco di un paio di settimane, la larva si avvolge in un bozzolo o pupa che proteggerà l’insetto fino alla sua maturazione in pulce adulta.

Una volta completato il ciclo di sviluppo, questo animaletto cercherà il più vicino e succulento animale a sangue caldo, in questo caso il gatto e gli salterà prontamente addosso per nutrirsi e ricominciare il suo normale iter produttivo.

Metodi di individuazione delle pulci del gatto:

Una delle prime cose da effettuare per rendersi conto se il proprio gatto è stato infestato dalle pulci, è controllare il suo pelo, servendosi di una lente di ingrandimento, e seguendo queste istruzioni:

  • Sollevare  il pelo dell’animale e cercare lungo tutto il corpo la presenza di questi malvagi animaletti di colore rosso-marrone e di lunghezza pari o poco superiore ai 2 mm.
  • Scoprire se alla base del pelo, su testa, collo e dorso, vi siano anche gli escrementi della pulce: puntini nero-marroni simili a granelli di sabbia.
  • Per accertarne la presenza, le pulci vanno cercate anche più volte al giorno, perché vivono sul corpo dell’animale per nutrirsi, e non sempre si riesce ad individuarle al primo colpo.

Prevenzioni e trattamenti contro le pulci del gatto:

Esistono diversi metodi per combattere e vincere le pulci del nostro gatto, ma il più delle volte non ci rendiamo conto che i vari prodotti antipulci come collari, shampoo, polveri,spray, fialette spot-on e farmaci da somministrare per bocca, contengono principi chimici che possono essere mal tollerati dal nostro gatto, causando reazioni allergiche molto pericolose.

Per questo, invece di utilizzare i classici antiparassitari, è possibile ricorrere a semplici rimedi naturali e casalinghi, evitando grossi rischi al nostro amico a quattro zampe. Ricorda però che il gatto è più sensibile del cane sia a livello cutaneo che a livello intestinale, quindi è bene documentarsi prima di buttarsi su uno dei rimedi che si trovano in giro per la rete. Cose come l’aglio nella pappa o lo shampoo con il detersivo per i piatti, sono assolutamente da evitare.

Non dimenticare, inoltre, che queste soluzioni devono essere accompagnate anche da un’attenta e scrupolosa pulizia della casa, infatti capita spesso che si annidino pulci in casa ed è per questo che bisogna fare attenzione a tenere puliti gli ambienti in cui i gatti trascorrono la maggior parte del tempo, non tralasciando divani, tappeti, moquette.

Un suggerimento, utile a eliminare quelle pulci che insidiano la tua casa, è quello di porre un piatto d’acqua e sapone sotto una lampada. La luce le attirerà e la soluzione le intrappolerà fino alla loro morte. In ogni caso verifica sempre se l’ambiente che circonda il gatto e il suo cibo non siano pericolosi o tossici per la sua salute.

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Pulci Cane

Le pulci del cane, scientificamente note come Ctenocephalides canis, sono dei piccoli parassiti molto fastidiosi che normalmente attaccano i nostri amici cani, ma non disdegnano anche i gatti. Questi piccoli animaletti si attaccano al dorso dei nostri cani per banchettare con la loro pelle ed il loro sangue.

Normalmente questi parassiti arrivano alla fase adulta nel periodo caldo e cominciano ad attaccare verso la fine dell’estate fino ad arrivare agli ultimi giorni dell’autunno, per poi prendersi una pausa e ricominciare nel periodo primaverile. Tutto ciò è vero solo in parte, infatti, il rischio di una invasione di pulci in casa, può incombere anche in pieno inverno grazie al costante clima caldo e umido che si trova dentro le nostre abitazioni.

foto pulci cane

Come si comportano le pulci del cane:

Quando la pulce raggiunge lo stadio adulto, deve trovarsi un “compagno” animale a cui attaccarsi per nutrirsi, ma può rimanere a digiuno per un bel po’ di tempo mentre cerca la sua preda.

Una volta attaccato il cane malcapitato, la pulce si stabilisce per un tempo indefinito sul dorso dell’animale e non appena dà il primo morso, cominciano i guai. Le pulci infatti usano i cani per nutrirsi e riprodursi, ma quello che molti non sanno, è che non è la pulce in se per se a provocare il prurito nel nostro cane, ma sono le tossine che si trovano nella saliva della pulce a provocare il malessere. Alcuni cani, inoltre, sono più sensibili di altri a questo veleno e possono accusare un prurito maggiore. Questo li induce a grattarsi sempre di più fino all’insorgere della dermatite allergica che provoca perdita di pelo e lesioni della pelle.

Le pulci non volano, ma sono delle eccellenti saltatrici grazie anche a delle robuste zampe posteriori che permettono loro di spiccare grandi balzi. Questa caratteristica non solo gli consente di saltare sopra i nostri cani, ma anche di saltare, qualora fosse necessario, da un animale all’altro.

Come individuare le pulci sul cane:

La prima cosa da fare per capire se un cane è infestato dalle pulci, è controllare il suo pelo. Di solito è abbastanza semplice individuare le pulci sui cani perché hanno un colore che varia dal rosso scuro al marrone e si concentrano nei punti più riparati e più pelosi come l’interno coscia. Nella maggior parte dei casi è possibile vedere questi piccoli insetti che scorrazzano felicemente sulla cute del cane.

Se non si riesce ad individuare la pulce, possiamo cercare i suoi escrementi che consistono in una manciata di piccoli puntini neri, come se si fosse versato del pepe nero sul cane. Per essere sicuri che siano proprio le feci delle pulci, basta raccoglierne un po’ e posarle su un tovagliolino. Visto che le pulci si nutrono del sangue dei nostri poveri cani, le loro feci sono composte di sangue. Quindi basta bagnare i piccoli puntini neri e vedere se si sciolgono e formano una macchia di colore rossastro, in questo caso possiamo dire con certezza che sono escrementi di pulci.

Prevenzione e trattamenti contro le pulci dei cani:

Normalmente i veterinari, per fronteggiare le pulci, consigliano di utilizzare i classici antiparassitari che vendono in farmacia e nei negozi per animali. Questi prodotti antipulci vengono venduti in diversi formati e tipologie. I più diffusi sono i seguenti:

  • Le Fialette ( o pipette) Spot On monodose che si spremono alla base del collo e dovrebbero proteggere il cane per un mese. Attenzione a non farlo leccare al cane, perché queste sostanze sono velenose.
  • Lo Spray Antipulci che va applicato sul cane per intero, ma è abbastanza pericoloso perché velenoso e dannoso se lo si respira. Bisognerebbe evitare di farlo respirare anche al cane, perché come è nocivo per noi, lo è anche per i cani.
  • Lo Shampoo Antipulci che per quanto sia meno nocivo dello spray, è sempre a base di pesticida chimico.
  • Il Collare Antipulci rilascia gradualmente una sostanza che scaccia le pulci, ma in molti casi i cani si sono dimostrati allergici.

Quello che i veterinari e chi vende questi farmaci non dicono è che c’è una alta percentuale di cani che ha reazioni allergiche anche gravi a questi prodotti, proprio perché sono costituiti da una serie di sostanze chimiche altamente nocive. Leggendo i foglietti illustrativi, inclusi nelle confezioni di questi prodotti, troviamo avvertenze per l’uomo che impongono cautela e in caso di contatto, consigliano lavaggi abbondanti delle parti colpite. Ma chiaramente non si accenna al fatto che queste sostanze possono essere nocive tanto per l’uomo quanto per i nostri cani.

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